RISPARMIARE ENERGIA ELETTRICA
Come risparmiare energia elettrica Il risparmio di energia elettrica tramite un uso migliore degli elettrodomestici consente a tutti un immediato taglio della spesa in bolletta. Pensando all'energia elettrica ci viene in mente la lampadina e la luce accesa nelle nostre stanze vuote, in realtà l'illuminazione interna di un'abitazione è solo una piccola percentuale del consumo totale di energia elettrica. Gli elettrodomestici coprono almeno l'80% della bolletta elettrica. Un valido motivo per sceglierli bene e per imparare ad utilizzarli al meglio.
scaldabagno | 20% consumo energia |
frigorifero | 18% consumo energia |
illuminazione | 15% consumo energia |
lavatrice | 13% consumo energia |
televisore | 11% consumo energia |
lavastoviglie | 4% consumo energia |
forno elettrico | 4% consumo energia |
altri utensili | 15% consumo energia |
I dati sono indicativi ma possono rendere bene l'idea degli usi dell'energia elettrica in qualsiasi casa italiana. Oltre all'efficienza energetica è inoltre possibile attivare una tariffa differenziata per consumare l'energia elettrica a un costo inferiore in una determinata fascia oraria della giornata sulla base delle proprie abitudini ed esigenze.
RISPARMIARE CON LO SCALDABAGNO ELETTRICO
Lo scaldabagno elettrico è una delle principali cause di consumo domestico d'energia elettrica. Sono sicuramente molto pratici. Possono essere installati ovunque ci sia una presa elettrica, costano poco e non richiedono una complessa manutenzione. Hanno però l'handicap di impiegare una grande quantità di energia per riscaldare l'acqua. Nel lungo periodo la bolletta mensile dell'elettricità potrebbe compensare il risparmio iniziale.
E' consigliabile installare lo scaldabagno elettrico solo nei casi in cui non sia possibile ricorrere anche a sistemi alternativi (es. caldaie a gas, pannelli solari termici). Nel caso in cui possiediate già uno scaldabagno elettrico potrete comunque ottimizzare il suo impiego ottenendo forti risparmi in bolletta.
Pubblichiamo pertanto una lista di consigli per risparmiare energia con lo scaldabagno:
Optate per uno scaldabagno in base alle vostre reali esigenze. La capacità di carico dello scaldabagno determina la quantità di acqua calda da riscaldare. Un modello ben proporzionato al vostro effettivo consumo d'acqua calda impiegherà meno energia inutilmente per riscaldare l'acqua nel boiler.
Collocate lo scaldabagno in zone isolate e protette della casa. L'isolamento termico dello scaldabagno evita che l'ambiente esterno influisca sul suo funzionamento. Non fatelo pertanto installare sulle pareti fredde della casa o vicino ad una finestra.
Fate installare lo scaldabagno vicino ai luoghi di utilizzo (vasca, lavabo ecc.) per evitare dispersioni di calore durante il passaggio nei tubi. E' anche preferibile acquistare un piccolo scaldabagno da destinare alla cucina da posizionare sotto il lavabo. In questo modo potrete lavare i piatti senza dover lasciare acceso lo scaldabagno più grande. Quest'ultimo può essere comodamente installato in bagno.
Regolate il termostato dell'apparecchio a 40°C d'estate e 60°C d'inverno. Temperature più alte sono inutili e costose.
Installate un timer per fissare gli orari di accensione dello scaldabagno 3-4 ore prima dell'utilizzo dell'acqua calda. E' inutile e dispendioso tenerlo acceso nelle ore in cui nessuno la utilizza (es. orari centrali della giornata). I timer sono piccoli strumenti acquistabili per pochi euro anche agli ipermercati. Accendono lo scaldabagno automaticamente qualche ora prima del vostro ritorno a casa facendovi trovare comunque acqua calda e una bolletta meno cara a fine mese.
Questi sono alcuni dei consigli di Ecoage per risparmiare energia elettrica con lo scaldabagno. Se reputate utile aggiungerne altri, inviateceli e sarà nostra cura pubblicarli nella lista.
RISPARMIARE L'ENERGIA DEL FRIGORIFERO
Non inserire cibi caldi in frigorifero. Evitate di introdurre nel frigorifero cibi ancora caldi. Oltre a riscaldare l'ambiente interno del frigorigero, consumando maggiore energia elettrica per raffreddarlo, il calore causa anche la formazione della brina, una pellicola isolante che aumenta a dismisura il consumo di energia del vostro frigorifero per mantenere le basse temperature. Pulire regolarmente il frigorifero dalla brina può farvi risparmiare molti soldi sulla bolletta.
Scegliete i modelli No Frost. Sono dotati di un ventilatore interno per far circolare l'aria tra i vani rendendo più rapido il congelamento ed impedendo la formazione della brina.
E' consigliabile aprire lo sportello del frigorifero il tempo più breve possibile.
Per congelare gli alimenti evitate di riporli tutti insieme nel congelatore. Il congelamento avviene più rapidamente quando nel vano del congelatore sono già presenti altri alimenti congelati. In ogni caso confezionate sempre gli alimenti da congelare in piccole porzioni per rendere più rapido il processo di congelamento.
Per scongelare gli alimenti trasferiteli dal congelatore al vano frigorifero. In questo modo cederanno freddo e inoltre lo scongelamento sarà più igienico.
Alcuni modelli consentono di disattivare il vano frigorifero o quello del congelatore. E' sempre preferibile optare per questi modelli con doppio termostato e doppio interruttore.
Altro accorgimento pratico è quello di distanziare il frigorifero dalle fonti di calore, posizionandolo lontano dal forno, dai termosifoni e dalle finestre esposte al sole. Il calore del forno influisce sul funzionamento del vostro frigorifero facendolo lavorare di più.
Se state decidendo di acquistare un nuovo frigorifero optate per un frigorifero basso consumo. Spendere poco di più al momento dell'acquisto garantisce un risparmio mensile sulle bollette dell'elettricità per un lungo periodo di tempo. E' inoltre importante saper comprare il frigorifero sulla base delle proprie esigenze. Solitamente un frigorifero è acceso 24 ore su 24 per tutto l'anno, un frigorifero troppo grande rispetto ai vostri usi vi costerà molto salato in bolletta. Per una famiglia di 4 persone è sufficiente optare per un frigorifero da 250 litri. I consumi di energia elettrica aumentano in media di 10-20kWh ogni 100 litri di capacità.
Fate caso alle guarnizioni del frigorifero danneggiate in quanto lasciano entrare calore. E' una buona regola pulire regolarmente la serpentina del frigorifero posta dietro al frigorifero per togliere la polvere che si deposita col tempo, facendo coincidere questa operazione con la sbrinatura del frigo. Fate attenzione, è un'operazione da compiere quando il frigorifero non è sotto corrente. Aumenterà l'efficienza del frigorifero favorendo il risparmio energetico.
Distanziare il frigorifero dal muro. Lasciate sempre uno spazio intorno al frigorifero per consentire una facile dispersione del calore. Evitate, quando possibile, l'incasso ermetico dietro le nicche a parete.
Regolate la temperatura del frigo intorno ai 6° (dai 5 ai 7 gradi) e quella del congelatore tra i -18 ed i -15°. Temperature inferiori causeranno un consumo maggiore di elettricità senza influire sull'utilità o sulla conservazione degli alimenti.
Se avete una cantina o un garage indipendente acquistate un congelatore a pozzo. Hanno una minore dispersione di calore al momento dell'apertura dello sportello (dall'alto) e conservano gli alimenti con minore consumo di energia. Inoltre in caso di black out conservano più a lungo gli alimenti.
COME RISPARMIARE SULL'ILLUMINAZIONE
L'illuminazione incide per il 15-20% sulla bolletta dell'elettricità di ogni famiglia. Pochi però sono consapevoli che la spesa può essere facilmente ridotta a un quarto senza cambiare abitudini e a parità di luminosità interna.
La soluzione è molto semplice, è sufficiente sostituire le lampade ad incandescenza con quelle a maggiore risparmio energetico. Facciamo qualche calcolo. Le lampade a risparmio energetico hanno un costo iniziale più alto ma permettono anche un forte risparmio sulla bolletta. Il prezzo iniziale si ammortizza pertanto in breve tempo. Durano di più. Una lampada fluorescente ha una durata media di 8000 ore, otto volte maggiore rispetto ad una normale lampada ad incandescenza. Sono più efficienti. Trasformano in luce il 20% dell'elettricità rispetto al 4% delle tradizionali lampade ad incandescenza. Detto in altri termini, una vecchia lampadina disperde il 96% dell'elettricità consumata in calore e soltanto il 4% per illuminare una stanza, viceversa una lampada fluorescente di pari potenza illumina cinque volte di più a parità di consumo.
Cosa cambia sulla bolletta? Semplicemente che una lampada a risparmio energetico produce la stessa luce di una ad incandescenza consumando meno energia elettrica. Una lampada a risparmio energetico da 20W eroga la stessa luminosità di una lampadina ad incandescenza da 100W. In termini di luminosità una lampada ad incandescenza produce mediamente 10 lumen / Watt, unità di misura per misurare la luminosità, mentre una lampada fluorescente compatta oscilla intorno ai 50 lumen / watt.
Le lampade a risparmio energetico hanno un prezzo iniziale più alto. Se una lampadina ad incandescenza si trova in commercio a prezzi inferiori ad un euro, per una lampada a risparmio energetico il prezzo oscilla intorno ai dieci euro. Molti consumatori percepiscono soltanto questa differenza di prezzo iniziale senza considerare il risparmio effettivo in bolletta.
Facciamo un esempio. Una lampada fluorescente da 20 Watt eroga una luminosità pari a 1000 lumen, ha una durata media di 8.000 ore ed un prezzo di acquisto medio di 10 euro. Durante la sua intera vita consuma 160 kW/h (20 Watt x 8000 ore = 160.000 Watt/h). Considerando il costo medio di 0,16 €/kWh la spesa in bolletta è di 25,6 euro. Sommando il prezzo di acquisto (10 euro) con il consumo in ottomila ore (25,6 euro) otteniamo una spesa totale di 35,6 euro.
Quanto avremmo pagato con una lampada ad incandescenza? In primo luogo la lampada ad incandescenza ha una durata inferiore, in media 1000 ore. Quindi per illuminare 8000 ore come nel precedente caso dovremo comprarne otto. Considerando un prezzo di acquisto di una lampadina a 0,50 € il costo totale di acquisto sale a 4 euro (0.50 € x 8). In secondo luogo per ottenere una luminosità di 1000 lumen dovremo acquistare una lampada ad incandescenza con una potenza di 100W e pertanto con un maggiore consumo di energia elettrica. In 8.000 ore le lampade ad incandescenza consumano 800 kW/h (8.000 ore x 100 W = 800.000 Watt/h). Considerando il costo medio di 0,16 €/kWh il consumo equivale ad una spesa in bolletta di 128 euro. Sommando il costo di acquisto (4 euro) con il costo variabile del consumo (128 euro) otteniamo il costo totale di 132 euro.
In conclusione, illuminare una stanza per 8.000 ore (circa 4-5 ore al giorno per 5 anni) può costare 132 euro con le lampade ad incandescenza oppure 35 euro con le lampade fluorescenti a risparmio energetico pari ad un risparmo il 73% della spesa per l'illuminazione.
RISPARMIARE ENERGIA LAVATRICE
Ecco alcuni consigli pratici per risparmiare soldi in bolletta utilizzando al meglio la propria lavatrice.
Evitare di eccedere le dosi di detersivo oltre quanto consigliato dalla casa costruttrice. Aumenta la vostra spesa al supermercato e il rischio di danni ai tessuti. Ha inoltre un forte impatto inquinante sull'ambiente.
Acquistare lavatrici a basso consumo energetico. Verificate sempre il consumo energetico della lavatrice (da cui dipenderà la vostra bolletta) e la quantità d'acqua che utilizza. Un minore utilizzo di acqua implica una minore energia elettrica necessaria per riscaldarla ed una minore quantità di detersivo. Sono inoltre in commercio lavatrici a doppia presa, acqua fredda e calda, in grado di utilizzare l'acqua calda dello scaldabagno o dei pannelli solari termici senza doverla riscaldare nel boiler interno della lavatrice.
Pulire il filtro aiuterà a tenere in efficienza la vostra lavatrice contenendo i consumi e la bolletta dell'elettricità.
Risciacquo con acqua fredda. Quando possibile fissate il risciacquo con acqua fredda. L'acqua fredda o calda al momento del risciacquo non influisce sul grado di bianco del bucato.
Fare il bucato la sera o la notte. Nelle ore serali si riscontra una sovrapproduzione di energia elettrica, causata dalla chiusura delle attività industriali, in queste ore è pertanto più conveniente fare il bucato. Verificate la presenza delle doppie tariffe nella vostra zona presso la vostra società erogatrice di energia elettrica.
Eliminate il prelavaggio. Aumenta di un terzo i consumi di energia. E' consigliabile intervenire direttamente sullo sporco più ostico con prodotti antimacchia.
Fare il bucato solo a pieno carico. Utilizzare la lavatrice per carichi parziali vi costerà di più e dovrete comunque effettuare più lavaggi ogni settimana. Meglio attendere che il cestino dei panni sporchi sia effettivamente pari ad un solo carico pieno della lavatrice.
Far asciugare i panni sullo stendino. L'asciugatura automatica pesa enormemente sui consumi di energia elettrica. Usate uno stendino al sole o nel bagno. In poche ore i vostri panni saranno comunque asciutti e la bolletta più bassa. Negli Usa potrebbero chiudere molte centrali nucleari se soltanto le persone tornassero a stendere i panni al sole.
Evitare il lavaggio a 90° quando è possibile. Le temperature elevate implicano un maggiore consumo di energia elettrica, inoltre aumentano il rischio di usura dei tessuti. Passare dai 90° ai 60° consente un risparmio immediato del 30% di energia elettrica. Separate i capi in base alla sporcizia riservando il lavaggio a 90° soltanto per la biancheria molto sporca.
Verificate il calcare nell'acqua.Quando l'acqua della rete idrica è molto dura è necessario utilizzare più detersivo e rischia di danneggiare i tessuti. L'acqua dolce (<15°) dimezza il consumo di detersivo ad ogni lavaggio. Per combattere il calcare sono in commercio apparecchi addolcitori a prezzi abbastanza contenuti o, in alternativa, aggiungere un pò di anticalcare ad ogni lavaggio.
RISPARMIARE ENERGIA LAVASTOVIGLIE
Lasciate le stoviglie a mollo per una notte prima di riporle nella lavastoviglie. Facilita l'eliminazione dello sporco superficiale in modo naturale. Rimuovete i residui di cibo con un tovagliolo di carta e senza utilizzare acqua calda del rubinetto. Evitate inoltre di introdurre nella lavastoviglie pentole o padelle molto sporche, vi costerebbero ripetuti lavaggi intensivi, in questi casi è più conveniente lavarle a mano.
Rispettate le dosi del detersivo. Non superate mai le dosi di detersivo consigliate dalla casa costruttrice.
Utilizzate la lavostoviglie solo a pieno carico, risparmiando in questo modo acqua ed energia elettrica.
Evitate il prelavaggio optando per i più economici programmi rapidi, si risparmia anche la metà dell'energia elettrica.
Evitate l'asciugatura automatica delle stoviglie, lasciatele asciugare all'aperto o nello scolastoviglie posto sopra il lavabo. Il risparmio sulla bolletta sarà notevole e immediato.
Sostuite i filtri ogni cinque lavaggi per eliminare i residui dei cibi nella lavastoviglie.
Acquistate le lavostoviglie a basso consumo. Il maggiore costo di acquisto si ammortizza in pochi mesi grazie ai minori consumi di energia elettrica. Alcune lavastoviglie a doppia presa consentono di utilizzare l'acqua calda riscaldata dallo scaldabagno o dai pannelli solari termici.
COME RISPARMIARE CON IL FORNO ELETTRICO
Il consumo di energia elettrica dei forni elettrici è notevole. Alcune accortezze ci permettono comunque di ridurre gli sprechi e la bolletta.
E' consigliabile acquistare forni elettrici ventilati. Rispetto a quelli normali mettono in circolazione l'aria calda determinando una temperatura uniforme all'interno del forno. I cibi sono cotti in minore tempo riducendo il consumo di elettricità. E' inoltre possibile cuocere simultaneamente più pietanze ponendole su strati diversi del forno.
Ridurre al minimo l'apertura dello sportello del forno in quanto l'aria calda fuoriesce rapidamente raffreddando il forno. Quanto più il forno si mantiene caldo tanto meno consuma energia per cuocere pietanze diverse. Quanto acquistate un forno elettrico verificate che abbia lo sportello in vetro.
Evitate il preriscaldamento del forno poiché comporta un maggiore consumo di energia. Utilizzatelo solo se necessario.
Spegnendo il forno pochi minuti prima della cottura completa dei cibi risparmierete energia. Il forno continuerà comunque a cuocere i cibi sfruttando il calore interno.
Un forno pulito è un forno efficiente. I residui di cibo all'interno del forno rendono più lunga e dispendiosa la riaccensione.
Acquistate anche un forno a microonde oltre a quello elettrico o a gas. In tutti i casi si presentano pro e contro, un utilizzo congiunto permette di beneficiare al meglio dei rispettivi vantaggi.
I forni a microonde. Consumano meno rispetto ai forni elettrici, circa la metà. La cottura avviene all'interno dei cibi riducendo i tempi di cottura del 25%. Sono particolarmente adatti per scongelare gli alimenti in breve tempo. Il risultato finale della cottura varia da cibo a cibo, le proprietà dei cibi sono identiche rispetto ad un forno tradizionale ma la cottura è tendenzialmente meno uniforme. E' consigliabile affiancare il forno a microonde al tradizionale forno elettrico o a gas. Nel caso dei forni a microonde è necessario utilizzare recipienti trasparenti alle onde (es. vetri) e fare attenzione al buono stato delle guarnizioni per evitare elettrosmog.
fonte www.ecoage.com








